Impatto acustico: cos’è e cosa prevede la normativa

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L’ impatto acustico (detto anche inquinamento acustico) è un tipo di inquinamento che può arrivare da diverse fonti, le principali sono soprattutto quella domestica, quella relativa ai trasporti e quella prodotta da parte dell’ambiente lavorativo, in particolare dalle industrie. Questa tipologia di inquinamento può risultare molto fastidiosa ed avere effetti negativi sulla salute, come confermato anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), per questa ragione serve che esso venga regolato da alcune leggi e normative. Possono, inoltre, venire in nostro aiuto alcuni prodotti studiati su misura per ogni esigenza, che tenderanno a ridurre l’impatto sonoro o ad insonorizzare un luogo, sia in ambito domestico che lavorativo.
Ma vediamo di seguito la normativa che regola questa tipologia di impatto.

Cos’è l’ impatto acustico

L’ impatto acustico è causato dalla presenza di suoni e rumori impatto acustico normativa-foto1ad alta intensità che, oltre a creare disturbo, possono diventare dannosi per la salute e per l’ambiente. Per queste ragioni è bene tenere l’inquinamento acustico sotto controllo.
L’ impatto acustico può essere prodotto da diverse fonti, esse possono essere industrie, mezzi di trasporto, cantieri, aeroporti, strade e autostrade, molte volte però il rumore può provenire anche dall’attività domestica, basti pensare agli elettrodomestici accesi o alla TV ad un volume troppo alto.
L’inquinamento acustico viene misurato con i fonometri, degli strumenti che rilevano la quantità di pressione acustica.

Normativa in Italia

Lo scorso anno il Consiglio dei Ministri ha approvato due decreti per la regolazione dell’inquinamento acustico, che sono entrati in vigore il 19 aprile 2017. I decreti in questione hanno lo scopo di unificare e armonizzare la politica nazionale con quella della Comunità Europea. Il primo di questi due decreti (D.lgs. 42 del 17 febbraio 2017) prevede la formazione di tecnici competenti in acustica (andando a modificare la legge quadro 447/1995) e un’armonizzazione della normativa relativa alla gestione del rumore ambientale (andando a modificare e integrare il D.lgs. 194/2005); il secondo decreto (D.lgs. 41 del 17 febbraio 2017) è volto invece a regolarizzare e proteggere da possibili infrazioni coloro che in Italia utilizzano macchinari rumorosi, importati dall’esterno dell’Unione Europea e perciò sprovvisti del marchio CE.

Valutazione dell’ impatto acustico

Entro il 30 giugno 2017 i Comuni hanno dovuto provvedere alla mappatura acustica dei locali sul suolo del loro Comune. Queste mappature saranno poi alla base dei piani d’azione che verranno elaborati in seguito, probabilmente a partire dalla seconda metà del 2018, volti a regolare e ridurre l’inquinamento acustico.
Il D.lgs. 42/2017 prevede che avvenga la formazione di un tecnico competente in acustica e rende obbligatorie e fondamentali le mappature acustiche e le valutazioni dell’ impatto acustico.
Andiamo a vedere più nello specifico le varie funzioni di questi elementi:

  • Tecnico competente in acustica: nella legge vengono individuati le principali competenze tecniche che devono essere presenti per l’esercizio di questa professione, grazie alle quali è stato redatto un elenco di candidati. Le competenze e gli studi in questione prevedono: una laurea o una laurea magistrale in materie tecnico-scientifiche e un master o un corso di acustica, oppure aver ottenuto il titolo di dottore di ricerca con una tesi in acustica ambientale. Questi tecnici dovranno poi frequentare dei corsi abilitanti per ottenere la qualifica di tecnico competente in acustica ambientale. Nel mese di febbraio 2018 sono stati appunto definiti i contenuti dei corsi di formazione;
  • Mappature acustiche: i vari comuni hanno avuto l’obbligo, entro il 30 giugno 2017, di redigere le mappature acustiche secondo le specifiche della Direttiva Inspire (una direttiva dell’Unione Europea) per poi procedere a dei piani d’azione che dovranno essere aggiornati ogni cinque anni;
  • Valutazioni dell’ impatto acustico: è un tipo di consulenza che si può chiedere di effettuare al proprio Comune, questa valutazione può essere previsionale, fatta cioè prima della costruzione di un ambiente/infrastruttura, oppure la valutazione può essere applicata su una situazione già esistente. Grazie a queste valutazioni è poi possibile intervenire con diversi sistemi di riduzione dell’ impatto acustico.

Alcune soluzioni per la riduzione dell’impatto acustico cittadino sembrano essere l’utilizzo di un asfalto fonoassorbente, oppure per mezzo della creazione di una barriera naturale con alberi e piante a bordo della strada e nelle città.
Anche i rumori generati dalle industrie e dai locali possono facilmente essere diminuiti, grazie alle numerose soluzioni fonoassorbenti e fonoisolanti che si trovano oggi sul mercato che, con l’aiuto di uno specialista, possono essere installati appositamente, per ottenere un risultato più ottimale.

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